23 febbraio 2019 - Imprese

Fisco, al via i controlli: nel mirino le fatture elettroniche

Fisco, al via i controlli: nel mirino le fatture elettroniche
 
Dopo l'invio di 228 milioni di documenti arriva il momento delle verifiche delle informazioni inviate da parte delle Entrate
 
Archiviato il primo test del 18 febbraio, termine ultimo per l’invio delle fatture elettroniche, per il Fisco ora scatta il momento dell’utilizzo delle informazioni inviate dai contribuenti.
 
I dati raccolti saranno utilizzati in due modalità: da un lato il potenziamento della compliance, per quanto riguarda il riscontro e la correzione degli errori meno gravi che il Fisco dovesse riscontrare. 
Dall’altro, se dovessero emergere errori di una certa rilevanza ed entità tali da collegarsi ad un profilo di rischio fiscale più elevato e tale da far ritenere possibile una frode, verranno eseguiti degli accertamenti molto più puntuali e approfonditi. 
Per tali soggetti considerati a rischio potrebbero scattare le verifiche, e di conseguenza anche le sanzioni.
 
Allo scadere del primo termine per l’invio dei dati allo Sdi, quello del 18 febbraio appunto, l’Agenzia delle Entrate ha registrato un totale di 228 milioni di file da parte di 2,3 milioni di soggetti. 
A non essere andato a buon fine è stato il 4,43% degli invii, a causa di errori nella compilazione: indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome.
 
Il settore più attivo nella trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli. 
L’insieme delle attività di noleggio, agenzie di viaggi e supporto alle imprese ha inviato dall’inizio di gennaio allo scorso lunedì 10.490.684 fatture; 
tra i segmenti più attivi figurano invece alberghi e ristoranti, con 121.171 fatture.
La Lombardia guida la classifica regionale: è prima in classifica per numero di fatture trasmesse, con oltre 80 milioni di invii, 
seguita dal Lazio (51.235.686 invii), e dall’Emilia-Romagna (13.524.740). 
L’Italia centrale vede la Toscana superare la soglia di 8 milioni di fatture inviate (8.048.074), seguita dalle Marche (3.103.146) e dall’Umbria (1.792.741). 
Al Sud la Campania fa registrare quasi 7 milioni di invii (6.947.742), la Sicilia raggiunge quota 4.696.895, mentre in Puglia sono 4.344.587 le fatture inviate al sistema.
 

Fonte: quifinanza.it

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