3 aprile 2020 - Imprese

Rimborso Agenzia delle Entrate: come capire se la mail è una truffa

Rimborso Agenzia delle Entrate: come capire se la mail è una truffa
 
Rosaria Imparato  2 Aprile 2020 -
 
Rimborso Agenzia delle Entrate, attenzione alle truffe via mail: con il comunicato stampa del 31 marzo 2020 il Fisco avvisa i contribuenti dei tentativi di phishing accaduti nei giorni scorsi. Ecco come capire se la mail è una truffa.
 
Purtroppo nemmeno nelle situazioni di emergenza sanitaria ed economica come quella che sta vivendo l’Italia in questo periodo di fermano i tentativi di phishing.
 
L’Agenzia delle Entrate ha infatti ricevuto diverse segnalazioni, e per questo ha emanato il comunicato stampa del 31 marzo per avvisare i contribuenti.
 
Le mail in questione arrivano con l’oggetto “Notifica per il rimborso fiscale del 2019”, da indirizzi di posta elettronica non riconducibili all’Agenzia delle Entrate.
 
Vediamo come si riconosce un tentativo di truffa via mail, grazie anche anche all’Agenzia delle Entrate, che ricorda la procedura per ottenere i rimborsi fiscali: gli scambi via mail con i contribuenti non sono mai contemplati.
 
Rimborso Agenzia delle Entrate: come capire se la mail è una truffa
Nemmeno l’emergenza sanitaria ferma i tentativi di phishing. L’Agenzia delle Entrate ha infatti ricevuto molteplici segnalazioni nei giorni scorsi, e per questo motivo ha deciso di avvertire i contribuenti col comunicato stampa del 31 marzo 2020.
https://www.money.it/IMG/pdf/021_com._st._email_phishing_rimborsi_31.03.2020.pdf
 
Attenzione alle false email sui rimborsi del Fisco
L’obiettivo di queste mail, che hanno come oggetto “Notifica per il rimborso fiscale del 2019”, è raccogliere informazioni riservate dei contribuenti.
 
Partiamo da una considerazione importante: i rimborsi dell’Agenzia delle Entrate non vengono mai comunicati via mail.
 
Questo significa che qualora riceveste una mail che ha per oggetto “rimborso fiscale”, con ogni probabilità è un tentativo di phishing, ovvero una truffa informatica, che di solito avviene contraffacendo il logo di enti affidabili, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico.
 
Chiarito questo fondamentale aspetto, bisogna fare attenzione anche all’indirizzo email del mittente, che spesso non sono riconducibili all’Agenzia delle Entrate.
 
L’Amministrazione Finanziaria ha segnalato la situazione alla Polizia Postale, e raccomanda ai cittadini di cancellare immediatamente la mail, senza nemmeno aprirla, in modo da evitare possibili danni a cellulari, tablet e computer.
 
Rimborso Agenzia delle Entrate: come viene erogato?
Per cercare di fare chiarezza sulle modalità di erogazione dei rimborsi fiscali, il comunicato in oggetto rimanda alla pagina specifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
 
Una volta riconosciuto il rimborso, l’Agenzia delle Entrate dispone la restituzione delle somme in base a due criteri: le modalità indicate dal contribuente e l’importo da pagare.
 
Se il contribuente ha fornito all’Agenzia delle Entrate le coordinate del suo conto corrente bancario o postale, il rimborso, qualunque sia l’importo, viene accreditato su quel conto.
 
In questo caso è necessario che il beneficiario del rimborso coincida con l’intestatario (o uno degli intestatari, in caso di conto corrente cointestato) del conto corrente, altrimenti il rimborso non viene accreditato.
 
Se, invece, il contribuente non fornito le coordinate del suo conto corrente, allora il rimborso verrà erogato in base alla somma da riscuotere:
per gli importi fino a 999,99 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale esibendo un documento di identità valido per riscuotere la somma in contanti;
per gli importi oltre 999,99 euro e fino a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, al contribuente arriva un invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, unitamente a un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale;
per gli importi superiori a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene, per ragioni di sicurezza, esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate.

Fonte: www.money.it

agenzia delle entrate - email_phishing_rimborsi_31.03.2020.pdf

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